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Creme per allungare il pene funzionano sul serio?

allungare peneSicuramente avrai già sentito parlare su Internet dei rimedi per allungare il pene, e a questo punto ti starai chiedendo giustamente se funzionano o se sono una colossale presa in giro.

Oggi un gran numero di uomini desidera porre rimedio ai problemi di disfunzione erettile, allungare il pene o potenziare le proprie prestazioni sessuali: esiste, dunque, una procedura per rendere possibile questo sogno, senza per questo ricorrere agli interventi chirurgici per allungare il pene (con tutte le conseguenze del caso)?

Fortunatamente, esistono dei metodi che assicurano risultati molto buoni per tutti coloro che desiderano aumentare le dimensioni del proprio pene, anche se i suddetti risultati potrebbero variare da caso a caso. Vediamo dunque di scoprire quali sono le strategie per aumentare le dimensioni del pene, e qual è la loro efficacia e se siete interessati ad altre e più approfondite notizie su creme pillole e pompe per il pene questo indirizzo https://comeingrandireilpene.com vi tornerà sicuramente utile visto che le informazioni che vi poniamo le abbiamo tratte da li.

Pillole per l’allungamento del pene

pillole per allungare peneLe pillole per l’allungamento del pene rappresentano il prodotto maggiormente commercializzato su Internet: non è dunque difficile inciampare in tentativi di truffa ed in prodotti che non garantiscono alcun risultato, al punto che molte di queste aziende sono state denunciate per falsa pubblicità.

Il problema attuale, dunque, è che sono pochi i produttori di pillole per l’allungamento del pene realmente affidabili, e che spesso tali prodotti risultano efficaci sono se uniti ad un programma di allenamento specifico per allungare il pene (LINK ARTICOLO 1). Detto questo, come funzionano le suddette pillole? Aumentando l’afflusso di sangue presso i corpi cavernosi del pene, e le maggior dimensioni sono dunque frutto di una maggiore capacità e ampiezza di questi tessuti.

Cerotti e patch per aumentare le dimensioni del pene

cerotti per peneUn po’ come accade con i cerotti alla nicotina, anche quelli per l’allungamento del pene hanno un funzionamento piuttosto semplice: in pratica, le sostanze naturali contenute dal cerotto (o patch) vengono velocemente assorbite dall’organismo tramite la pelle, entrando così in circolo in modo piuttosto rapido ed efficace (tecnica transdermica).

Questa strategia consente di saltare la digestione delle sostanze, che richiederebbe invece più tempo. Ma i cerotti per allungare il pene funzionano? Sì, e funzionano anche bene, ma sono molto lenti e richiedono applicazioni per diverse settimane.

Estensori per l’allungamento del pene

Esistono anche delle soluzioni meccaniche per ingrandire il pene, come ad esempio gli estensori: apparecchi che ti consentono di fare stretching e dunque di potenziare i tessuti del pene rompendoli e poi ricostituendoli (proprio come accade quando fai palestra con bicipiti, tricipiti e via discorrendo).

Come nel caso precedente, questo metodo richiede mesi di esercizio per mostrare dei risultati visibili, dunque chi spera in un risultato immediato resterà sicuramente deluso.

Come trovare il metodo appropriato?

Adesso che sai quali sono le strategie per allungare il pene e per aumentarne le dimensioni, come puoi trovare il metodo più appropriato per le tue esigenze? Potresti sperimentare delle combinazioni utilizzando diverse strategie e metodi, così da capire anche quale di questi ti soddisfa di più.

Sappi, però, che ad ogni modo dovrai avere tanta pazienza e costanza per ottenere dei risultati visibili e concreti.

Nuovo farmaco come cura per la calvizie?

calvizie e amoreCalvizie e amore

Si sa che chi cerca di trovare un partner vuole sempre essere al massimo delle sue possibilità per cui in questo nostro redazionale vogliamo parlarvi di una nuova scoperta scientifica che dovrebbe far ricrescere i capelli e siccome molti uomini ne soffrono e sentono minate le proprie capacità di conquista dalla calvizie vediamo cosa si può’ fare oggi giorno e quali sono le news del settore.

Che prodotti usare contro la caduta dei capelli

Oltre al canonico trattamento chirurgico per curare la calvizie e la caduta dei capelli, sono attualmente in fase di test altri trattamenti basati su un farmaco di nuova concezione. Se i test condotti in laboratorio dovessero essere confermati, il suddetto farmaco potrebbe rappresentare quella soluzione definitiva all’alopecia che attualmente manca, considerando che i prodotti anticaduta per i capelli attuali garantiscono dei risultati solo nel breve periodo. E che nella maggior parte dei casi sono inefficaci.

Questo farmaco contro la calvizie e la caduta dei capelli sarebbe una soluzione molto importante nel campo della lotta a questa patologia, data la capacità di spingere verso la depressione molti uomini sofferenti di perdita dei capelli, anche in giovane età, come nel caso dell’alopecia androgenetica.

Un nuovo farmaco contro la caduta dei capelli?

Il Columbia University Medical Center, con un team di ricercatori guidato dalla dottoressa Angela Christiano, sta attualmente conducendo una serie di esperimenti sui topi e sui follicoli piliferi umani, il cui scopo è dimostrare il funzionamento di un farmaco di nuova concezione contro la caduta dei capelli. Il suddetto farmaco avrebbe la capacità di stimolare una ricrescita rapida dei fusti dei capelli, per via della sua azione inibitoria nei confronto di un enzima noto come Janus Kinase (JAK).

Gli attuali risultati sono notevoli: i topi oggetto del trattamento già dopo 10 giorni mostrano un potenziale di ricrescita notevole, con risultati ancora più strabilianti dopo 21 giorni di trattamento.

Come funziona il nuovo farmaco contro la calvizie?

Il funzionamento del nuovo farmaco è molto semplice: inibendo l’enzima JAK, la radice dei capelli riuscirebbe ad essere risvegliata dalla sua condizione di atrofizzazione, stimolando di conseguenza il capello alla crescita.

Normalmente, i peli appartenenti a questi follicoli piliferi si trovano in uno stato di fermo forzato, e non esiste attualmente alcun rimedio noto per questa condizione. Già in questo momento, comunque, due inibitori JAK sono stati approvati dalla FDA: il Ruxolitinb ed il Tofacitinib, ma si tratta di farmaci pensati per la circolazione e per l’artrite reumatoide.

Quali sarebbero gli effetti del nuovo farmaco anti-calvizie?

Questo nuovo farmaco anti-calvizie sarebbe stato studiato per combattere specificatamente l’alopecia, ovvero quella forma di caduta dei capelli portata da una malattia autoimmune che attualmente si pensa abbia una causa genetica.

Ebbene, la dottoressa Christiano ed il suo team avrebbero individuato negli enzimi della famiglia JAK la causa di questa patologia. I risultati dei test condotti sui topi testimonierebbero l’efficacia del farmaco per la cura della calvizie tramite la rivitalizzazione dei follicoli piliferi dormienti, ottenuta per via dell’inibizione degli enzimi JAK. I risultati sarebbero resi particolarmente attendibili dal fatto che i follicoli piliferi dei topi, di provenienza umana, avrebbero risposto in modo eccellente al suddetto trattamento, dopo il trapianto sugli animali.